Principessa Beatrice del Regno Unito
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Beatrice del Regno Unito, l’ultima figlia della Regina Vittoria

La principessa Beatrice (1857-1944) fu l’ultima dei nove figli della Regina Vittoria e di suo marito il principe Alberto. Si sa che Vittoria non amasse particolarmente i bambini, tanto ad averli paragonati a delle rane, ma trovò la sua ultima figlioletta una “bambina graziosa, paffuta e florida, con grandi occhi azzurri“.

Beatrice fu chiamata affettuosamente “Baby“, un appellativo che le rimase anche in età adulta. Alberto scrisse al barone Stockmar che Beatrice era “la bambina più divertente che abbiamo avuto“. In un certo senso, Beatrice ebbe un’infanzia più rilassata rispetto ai suoi fratelli, grazie al rapporto preferenziale che ebbe con i genitori.

A soli quattro anni, però, la sua infanzia spensierata fu interrotta dalla morte prematura del padre, il principe Alberto, nel 1861, che lasciò Vittoria sconvolta dal dolore. La regina si isolò dalla famiglia, in particolare dal Principe di Galles (che incolpava della morte del marito), ad eccezione di Alice e Beatrice. Spesso la Regina Vittoria prendeva Beatrice dalla culla, si precipitava nel suo letto e “giaceva lì insonne, stretta alla sua bambina, avvolta nelle vesti da notte dell’uomo che non le avrebbe più indossate“.

Le richieste imposte a Beatrice durante il regno della madre furono senza dubbio elevate. Nonostante soffrisse di reumatismi, Beatrice fu costretta a sopportare l’amore della madre per il freddo. Il suonare il pianoforte di Beatrice ne risentì con il progressivo peggioramento dei reumatismi, eliminando un piacere in cui eccelleva; tuttavia, questo non cambiò la sua disponibilità a soddisfare le esigenze della madre ed il suo sforzo non passò inosservato al pubblico britannico.

Con il passare degli anni, divenne sempre più chiaro che il ruolo di Beatrice fosse quello di compagna e aiutante della madre, e per lei il matrimonio sembrava improbabile, così che quando nel 1884 la ventisettenne Beatrice si innamorò del principe Enrico di Battenberg, annunciando alla madre il desiderio di sposarlo, Vittoria reagì con freddezza, decisa a tenere la figlia al suo fianco. Alla fine, però, acconsentì al matrimonio, a condizione che il principe Enrico rinunciasse al suo incarico nell’esercito prussiano e che la coppia si stabilisse presso di lei.

La principessa Beatrice e il principe Enrico si sposarono nella chiesa di St Mildred, Whippingham, vicino a Osborne, il 23 luglio 1885 e fecero di Osborne la loro casa.

Il quotidiano Times, poco prima del matrimonio di Beatrice, scrisse: “La devozione di Vostra Altezza Reale verso la nostra amata Sovrana ha conquistato la nostra più calda ammirazione e la nostra più profonda gratitudine. Possano quelle benedizioni che finora è stato il vostro costante obiettivo di conferire agli altri essere ora restituite in piena misura a voi stessi“. La frase era, per quanto osasse, una critica al controllo della Regina sulla figlia.

La nuova coppia era molto innamorata, il Principe Enrico divenne una gradita aggiunta alla famiglia e con la sua presenza la corte era più luminosa di quanto non fosse stata prima della morte del Principe Consorte. I due ebbero quattro figli, nati tra il 1886 ed il 1891.

Beatrice mantenne, però, la promessa fatta alla madre continuando a essere la sua segretaria e la sua costante compagna.

Nel 1889, la regina Vittoria nominò il principe Enrico governatore dell’Isola di Wight, ma il principe si sentiva irrequieto a Osborne. In un’occasione si allontanò per un viaggio in Corsica e la regina inviò una nave da guerra per riportarlo indietro. Alla fine del 1895 convinse la regina a lasciarlo andare in Africa occidentale per combattere nella guerra degli Ashanti. Durante il soggiorno in Africa, però, si ammalò di malaria e morì nel gennaio 1896 durante il viaggio di ritorno.

Dopo la sua morte, Beatrice succedette al marito come governatore dell’Isola di Wight, ma rimase la compagna e la segretaria non ufficiale della regina, vivendo nella tenuta di Osborne.

La morte della regina Vittoria, avvenuta il 22 gennaio 1901, lasciò Beatrice sconvolta. In una lettera scrisse: “… potete immaginare quale sia il dolore. Io, che non mi ero quasi mai separata dalla mia cara mamma, non riesco a rendermi conto di come sarà la vita senza di lei, che era il centro di tutto“.

Beatrice vendette la proprietà di Osborne Cottage nel 1913, quando il Castello di Carisbrooke, dimora del Governatore dell’Isola di Wight, si liberò. Si trasferì allora nel castello mantenendo un appartamento a Kensington Palace, a Londra.

La sua presenza a corte diminuì ulteriormente con l’avanzare dell’età. Devastata dalla morte del figlio prediletto, Maurice, durante la Prima Guerra Mondiale nel 1914, iniziò a ritirarsi dalla vita pubblica.

Dopo la morte della regina Vittoria, Beatrice aveva iniziato l’immane compito di trascrivere e modificare i diari della madre, che la regina teneva dal 1831. I diari contenevano il punto di vista personale della regina sugli affari quotidiani della sua vita e comprendevano questioni personali e familiari, oltre a questioni di stato. La regina Vittoria aveva affidato a Beatrice il compito di redigere i diari per la pubblicazione, il che significava eliminare materiale privato e passaggi che, se pubblicati, avrebbero potuto nuocere a persone in vita. Beatrice eliminò così tanto materiale che i diari modificati sono lunghi solo un terzo rispetto agli originali!

Due dei figli di Beatrice, Leopold e Maurice, ereditarono il gene dell’emofilia dalla madre. Maurice fu ucciso mentre era impegnato nel servizio attivo durante la Prima Guerra Mondiale mentre Leopold visse fino all’età di 32 anni, morendo durante un’operazione all’anca nel 1922.

Sua figlia Vittoria Eugenia sposò il re Alfonso XIII di Spagna nel Monastero Reale di San Jerónimo a Madrid il 31 maggio 1906 e si convertì quindi al cattolicesimo. Nonostante il matrimonio non sia stato particolarmente felice e Alfonso abbia avuto molte amanti, la coppia ha avuto sei figli, quattro maschi e due femmine. Due dei loro figli, Alfonso, Principe delle Asturie, erede di Spagna, e l’Infante Gonzalo di Spagna, furono affetti da emofilia. Si dice che Alfonso non abbia mai perdonato la moglie per aver trasmesso la malattia alla stirpe reale spagnola. Entrambi i bambini furono vestiti con tute imbottite per evitare che subissero urti che avrebbero potuto causare un’emorragia potenzialmente letale.

La principessa Beatrice, la piccola Baby, morì all’età di 87 anni nella sua ultima dimora, Brantridge Park, nel Sussex, nel 1944, e fu sepolta accanto al marito a Whippingham, nell’isola di Wight a lei tanto familiare.

Fu l’ultima figlia sopravvissuta della regina Vittoria e del principe Alberto.

 

Suggerimenti di lettura

Matthew Dennison, The Last Princess: The Devoted Life of Queen Victoria’s Youngest Daughter, 2021

Jerrold M. Packard, Victoria’s Daughters, 1999

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