Lady Diana Beauclerk
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L’altra Lady Diana Spencer, fra adulterio, divorzio e arte

Aggiornato il 22.03.2024

Primi anni

Sapete che nella storia ci fu un’altra Lady Diana Spencer?

Dal secondo matrimonio la conosciamo come Lady Diana Beauclerk (1734-1808) mentre il nome che assunse dopo il primo matrimonio fu Diana St John, viscontessa Bolingbroke.

Lady Diana fu una nobildonna inglese e una celebre artista. Nacque nell’aristocratica famiglia Spencer come figlia di Carlo, III duca di Marlborough e dell’onorevole Elizabeth Trevor. I suoi fratelli erano George (poi 4° Duca), Lord Charles Spencer, ed Elizabeth, Contessa di Pembroke. La sua bisnonna era la famosa Sarah Churchill, duchessa di Marlborough.

Diana crebbe a Langley Park, nel Buckinghamshire, dove fu introdotta all’arte in tenera età. Tra gli amici di famiglia c’era il celebre pittore Sir Joshua Reynolds che la ritrasse in un famoso dipinto.

Matrimoni e scandali

L’8 settembre 1757 Lady Diana sposò Frederick St John, II visconte Bolingbroke. Dal 1762 al 1768 fu Lady of the Bedchamber della Regina Carlotta e divenne ampiamente nota come “Lady Di” (proprio come la sua omonima, Diana, Principessa del Galles).

Lady Diana Beauclerk ebbe quattro figli dal primo matrimonio, che si rivelò purtroppo molto infelice, visto che il visconte Bolingbroke le era notoriamente infedele. Lady Di ribaltò le convenzioni. Lasciò il marito e mantenne una relazione segreta con il suo amante, Topham Beauclerk.

Nel febbraio 1768, la Bolingbroke chiese il divorzio per adulterio (“conversazione criminale”). La petizione richiedeva un atto del Parlamento, che fu approvato il mese successivo.

Nel giro di due giorni, sposò Topham Beauclerk. Ebbero tre figli, fra cui Anne, che ebbe una relazione a lungo termine con il fratellastro George St John, III visconte Bolingbroke, dal quale ebbe quattro figli!

I commenti degli amici

La cerchia di amici dei coniugi Beauclerk comprendeva Samuel Johnson, Georgiana Cavendish, Edward Gibbon, David Garrick, Charles James Fox, James Boswell ed Edmund Burke.

La scrittrice Fanny Burney registrò nel suo diario i sentimenti dello statista e filosofo Edmund Burke nei confronti di Lady Diana dopo la morte di Topham Beauclerk:

Dalla finestra della sala da pranzo, Sir Joshua Reynolds ci fece osservare una graziosa casa bianca che apparteneva a Lady Di. Beauclerk.

Sono estremamente felice”, disse il signor Burke, “di vederla finalmente così ben sistemata; povera donna! … mi rallegro che ora abbia trovato il suo equilibrio. Non ho mai provato tanto piacere nel vedere la felicità in un’altra persona come in quella donna quando l’ho vista per la prima volta dopo la morte del marito. È stato davvero bello vederla sistemata in quella dolce casa, libera da tutte le preoccupazioni, con mille sterline all’anno a sua disposizione, e – suo marito era morto! Oh, era piacevole, era delizioso vedere come si godeva la sua situazione!“.

Poi, rivolgendosi in particolare a me, in quanto persona che probabilmente conosceva meno il carattere di Mr. Beauclerk, lo ha tratteggiato lui stesso con espressioni forti e marcate, descrivendo la miseria che ha procurato alla moglie, i singolari maltrattamenti nei suoi confronti, e il necessario sollievo che la morte di un uomo del genere deve dare.

E’ evidente, quindi, che nemmeno il secondo matrimonio fu garanzia di amore e solidità per Lady Diana.

Lady Diana artista

La Beauclerk contribuì a mantenersi dipingendo. Era un’artista di grande talento che riuscì a sfruttare la sua reputazione scandalosa di donna aristocratica e adultera per promuovere la sua carriera di pittrice e decoratrice.

Dipinse ritratti, illustrò opere teatrali e libri, fornì disegni per le innovative ceramiche di Wedgwood e decorò stanze con murales. Sostenuta dal suo caro amico Horace Walpole, le cui lettere illuminano tutti gli aspetti della sua vita, riuscì ad affermarsi come artista ammirata in un’epoca in cui le donne faticavano a fare carriera.

Diana Beauclerk illustrò numerose produzioni letterarie, tra cui la tragedia di Horace Walpole La madre misteriosa, la traduzione inglese di Leonora di Gottfried August Bürger (1796) e Le favole di John Dryden (1797).

Dopo il 1785 fece parte di una cerchia di donne, insieme a Emma Crewe ed Elizabeth Templetown, i cui disegni per Josiah Wedgwood furono trasformati in bassorilievi su ornamenti di diaspro.

Secondo una nota contenuta nella “Vita di Charlemont” di Hardy, 1812, Sir Joshua Reynolds aveva un’alta considerazione delle capacità artistiche di Lady Diana e disse che “molti dei disegni di sua signoria potevano essere studiati come modelli“.

Hume la descrive come “bella, gradevole e ingegnosa, molto al di là dell’ordinario” e Boswell, da par suo, testimonia la sua “affascinante conversazione“.

Ultimi anni e morte

Il secondo marito della Beauclerk morì nel 1780 e, a causa delle ristrettezze economiche, Diana iniziò a condurre una vita più ritirata. Lady Beauclerk morì nel 1808, all’età di 74 anni ed è sepolta a Richmond, nel Surrey.

A metà degli anni Novanta un suo ritratto è stato appeso a Kenwood House, a nord di Londra, con la didascalia: “Lady Diana Spencer, nota soprattutto per l’infelicità del suo primo matrimonio“.

 

Suggerimenti di lettura

Improper Pursuits: The Scandalous Life of an Earlier Lady Diana Spencer“, Carola Hicks, 2014  #commissioniguadagnate

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