Maria Carolina d'Austria regina consorte di Napoli (dettaglio)
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Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, l’austriaca regina di Napoli

Aggiornato il 19.01.2024

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Coraggiosa e fiera, superstiziosa e arrogante ma anche buona e passionale, Maria Carolina (1752-1814), fu l’ultima figlia sopravvissuta di Maria Teresa d’Austria, regina di Napoli e Sicilia come moglie di re Ferdinando IV.

Come sovrana de facto dei regni del marito, Maria Carolina supervisionò la promulgazione di molte riforme, tra cui la revoca del divieto della massoneria, l’ampliamento della marina sotto il suo favorito, Sir John Acton, e l’espulsione dell’influenza spagnola. Fu una sostenitrice dell’assolutismo illuminato fino all’avvento della Rivoluzione francese, quando, per evitare che le sue idee prendessero piede, fece di Napoli uno stato di polizia.

Nata arciduchessa d’Austria, tredicesima figlia dell’imperatrice Maria Teresa e dell’imperatore Francesco I, Maria Carolina sposò Ferdinando nell’ambito dell’alleanza austriaca con la Spagna, di cui il padre di Ferdinando era re. Dopo la nascita di un erede maschio nel 1775, Maria Carolina fu ammessa al Consiglio privato. In seguito, lo dominò fino al 1812, quando fu rimandata a Vienna.

Maria Carolina promosse Napoli come centro delle arti. Aborrendo il modo in cui i francesi trattarono la loro regina, sua sorella Maria Antonietta, fece alleare Napoli con la Gran Bretagna e l’Austria durante la Rivoluzione francese e le guerre napoleoniche. A seguito di una fallita invasione napoletana di Roma occupata dai francesi, fuggì in Sicilia con il marito nel dicembre 1798. Un mese dopo fu proclamata la Repubblica Partenopea, che ripudiò il dominio borbonico a Napoli per sei mesi. Deposta come regina di Napoli per la seconda volta dalle forze francesi, nel 1806, Maria Carolina morì a Vienna nel 1814.

Giovinezza

Maria Carolina d’Austria nacque il 13 agosto 1752 come figlia dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria e di Francesco di Lorena. Era la terza figlia a portare questo nome, poiché due sorelle maggiori con lo stesso nome morirono in tenera età.

I suoi primi anni di vita trascorsero nei palazzi dei genitori, l’Hofburg, Schönbrunn e Laxenburg. Soprattutto a Laxenburg, l’atmosfera era priva di rango e titoli e le regole del protocollo erano più rilassate. Maria Carolina era vicina di età alla sorella Maria Antonia (la futura Maria Antonietta di Francia), nata nel 1755, e le due furono praticamente cresciute come gemelle.

Maria Carolina non era considerata bella come Maria Antonia, e veniva descritta come ” grossa e corpulenta… con un viso schiacciato e un’espressione severa“. Con il suo carattere testardo, Maria Carolina era una fonte di frustrazione per la madre. La stretta amicizia con Maria Antonia sarebbe continuata anche dopo il matrimonio di entrambe e Maria Teresa avrebbe spesso minacciato di separarle se non si fossero comportate bene.

Maria Carolina studiò latino e greco e conosceva perfettamente il tedesco, il francese e lo spagnolo. Trascorreva molto del suo tempo tra teatro, lettura e musica.

Destino

Mentre il vaiolo imperversava in famiglia nell’ottobre del 1767, le figlie nubili di Maria Teresa avevano il destino segnato. Maria Elisabetta, orribilmente sfigurata dalla malattia, era ormai inadatta al matrimonio. La sedicenne Maria Giuseppina sarebbe stata la prossima regina di Napoli ma pochi giorni prima della sua partenza morì di vaiolo. C’era quindi bisogno di una nuova sposa da inviare a Napoli e Maria Carolina era quella giusta.

La giovane arciduchessa temeva il matrimonio con il re Ferdinando IV di Napoli e lottò con le unghie e con i denti con la madre per evitare il matrimonio. Non servì a nulla. Il loro matrimonio per procura ebbe luogo il 7 aprile 1768 nella Chiesa degli Agostiniani a Vienna. Lei partì per Napoli il pomeriggio stesso. Quando la carrozza si allontanò, Maria Carolina saltò fuori all’ultimo secondo e corse da Maria Antonia in “una serie di abbracci appassionati e lacrimosi“. 

Prima di sposarsi, Maria Teresa le aveva raccomandato di attenersi a quattro principi fondamentali: il graduale interessamento agli affari di stato, il pieno accordo con il marito, l’amicizia con il suocero Carlo, re di Spagna e, infine, di non parlare sempre del suo paese natale evitando di fare confronti fra le diverse abitudini.

L’unione fra Maria Carolina e Ferdinando fu effettivamente un incontro tra due mondi completamente diversi: per la giovane arciduchessa austriaca, cresciuta negli agi e nel lusso, fu un trauma dover sposare il re di Napoli che, con tutta la sua corte, aveva un concetto di nobiltà decisamente più rustico. In una lettera alla sua ex-governante viennese, ella riassume così la sua prima impressione: “Mio marito è ripugnante “. La madre in seguito cercò di rassicurare la giovane figlia scrivendo: “Sebbene sia un principe brutto, non è assolutamente ripugnante… almeno non puzza“.

In seguito, Maria Carolina descrisse la sua prima notte di nozze come così orribile da pensare al suicidio. “Si subisce un vero martirio, che è tanto più grande in quanto si deve fingere esteriormente di essere felici. Preferirei morire piuttosto che sopportare di nuovo quello che ho dovuto subire. Se la religione non mi avesse detto: “Pensa a Dio”, mi sarei uccisa piuttosto che vivere come ho vissuto per otto giorni. Era come un inferno e spesso desideravo morire“.

Maria Carolina imparò presto a dominare il marito. Più avanti dirà: “Devo dirvi e confessarvi che non lo amo se non per dovere“.

La regina tentò di avvicinare il marito all’arte e alla cultura, cercò ad esempio di farlo appassionare alle opere in scena al teatro San Carlo, ma lui, annoiato, ordinava piatti di spaghetti e iniziava a mangiarli con le mani scatenando applausi e risate. Una sera, mentre Carolina intratteneva gli ospiti cantando al clavicembalo, Ferdinando pregò gli uomini di fargli compagnia mentre era seduto sul vaso e intavolò con loro una lunga conversazione mentre svolgeva i suoi bisogni!

Figli

Passarono alcuni anni prima che Maria Carolina rimanesse incinta. Il 6 giugno 1772 diede alla luce il suo primo figlio, una femmina che prese il nome dell’imperatrice. La delusione per il sesso del nascituro fu grande. “Dopo aver atteso per alcuni anni il tanto desiderato erede, Maria Carolina diede alla luce una bella creatura; ma ahimè! La piccola creatura perversa era del sesso sbagliato“.

In autunno Maria Carolina era di nuovo incinta e nel corso del matrimonio avrebbero avuto 18 figli, ma solo sette sarebbero vissuti fino all’età adulta, tra cui il suo successore, Francesco I, l’ultima imperatrice del Sacro Romano Impero Maria Teresa di Borbone-Napoli, una granduchessa di Toscana, l’ultima regina di Francia Maria Amalia di Borbone-Napoli e una principessa delle Asturie.

Potremmo dire che Maria Carolina, nonostante l’interesse sempre più crescente per la politica, fu una madre amorevole, attenta e premurosa con riferimento alla salute e all’educazione dei figli. Conosceva i loro pregi e difetti, si occupava personalmente della loro alimentazione, dei giochi, dell’abbigliamento e dei loro studi.

La regina desiderava che i suoi figli avessero alti princìpi etici e morali, di onestà e generosità e per questo era per lei fondamentale la scelta delle governanti e delle istitutrici.

Disastri

Tra un parto e l’altro, Maria Carolina fece cadere il dispotico primo ministro Bernardo Tanucci e diminuì l’influenza spagnola a Napoli. Tuttavia, le crescenti influenze austriache non la resero affatto popolare.

Il 1783 fu un anno catastrofico. Un forte terremoto colpì le aree densamente popolate della Calabria e della Sicilia, che furono devastate. Maria Carolina svuotò i conti della banca reale per aiutare le persone colpite dal disastro.

La regina iniziò a costruire una forte marina per Napoli, non volendo più contare sul sostegno della Spagna. Per questo, si avvalse dell’aiuto di Sir John Acton, un nobile inglese e ufficiale della marina toscana. La donna divenne così dipendente da Sir John che ben presto cominciarono a circolare voci sul fatto che i due fossero amanti. Non è mai stato provato ma Ferdinando ci credette, tanto da urlare a Maria Carolina: “Sto cercando di sorprendervi insieme. Vi ucciderò entrambi e farò gettare i vostri corpi dalle finestre del palazzo!“.

Nel 1791 diventerà nonna della sua nipote preferita, perché la figlia maggiore Maria Teresa diede alla luce l’arciduchessa Maria Luisa, futura imperatrice di Francia e moglie di Napoleone. Nei due anni successivi Maria Carolina ebbe gli ultimi due figli, madre e nonna contemporaneamente!

Lo scoppio della Rivoluzione francese segnò il crollo psichico di Maria Carolina, soprattutto dopo le tragiche esecuzioni di sua sorella Maria Antonietta e di suo marito re Luigi XVI. Unica superstite della famiglia, la loro figlia Maria Teresa scriverà in seguito alla zia: “Mia madre parlava spesso di te… Ti amava più di tutte le altre sorelle“.

Così, quando la Rivoluzione francese iniziò a destabilizzare l’Europa, anche Napoli divenne febbrile. Ben presto Maria Carolina diventò paranoica e sospettosa, facendo reprimere nel sangue qualunque sommossa e contestazione. Ella si trasformò in donna autoritaria e dura, imperdonabile nella sua paura di perdere tutto ciò che aveva costruito.

Maria Carolina fu avversaria della Rivoluzione Francese ma anche acerrima nemica di Napoleone dopo. “Non sono e non sarò mai in buoni rapporti con i francesi… Li considererò sempre come gli assassini di mia sorella e della famiglia reale“.

Il 29 novembre 1798, l’esercito napoletano fu distrutto nel tentativo di liberare Roma. Ferdinando fuggì dalla città temendo di essere catturato. Il tentativo di liberazione di Roma violava, infatti, il Trattato di Brescia e Napoleone ordinò l’invasione di Napoli. Alla famiglia reale fu consigliato di evacuare immediatamente ma il popolo circondò il palazzo.

Alla fine, riuscirono a fuggire attraverso un passaggio segreto sotto il palazzo. Raggiunsero il porto e fecero rotta verso Palermo. Se tutto questo non fosse già abbastanza tragico, il giovane figlio di Maria Carolina, Alberto, si ammalò di mal di mare e disidratazione. Per un giorno soffrì di “convulsioni strazianti” e morì il giorno di Natale del 1798. Napoli cadde in mano ai francesi prima della fine di dicembre.

Nel giugno 1799, furono reinstaurati sul trono a condizione di concedere l’amnistia a coloro che avevano collaborato con i francesi ma Maria Carolina e Ferdinando lanciarono un attacco devastante contro i repubblicani. Su “8.000 prigionieri politici, 105 furono condannati a morte, di cui solo sei vennero redarguiti, 222 furono condannati all’ergastolo, 322 a pene più brevi, 288 alla deportazione e 67 all’esilio“.

Temendo per l’incolumità della sua famiglia, Maria Carolina assunse degli assaggiatori di cibo e scambiò quotidianamente gli appartamenti dei componenti della famiglia reale.

Nel giugno del 1800, Maria Carolina viaggiò con le tre figlie nubili e il figlio minore Leopoldo attraverso Livorno, Firenze, Trieste e Laibach fino a Vienna, dove arrivò due mesi dopo. Ella rimase due anni in patria, dove organizzò matrimoni vantaggiosi per i suoi figli.

Tornò a Napoli nell’agosto del 1802. Non dominava più il marito e la sua influenza politica era completamente diminuita. La tragedia si abbatté a settembre, quando la figlia Maria Luisa morì dopo aver dato alla luce il sesto figlio, che morì a sua volta. Fu sepolta nella Cripta Imperiale di Vienna con il suo bambino avvolto tra le braccia.

Ultimi anni

Nel 1803 si profilò una seconda invasione da parte dei francesi e Maria Carolina si appellò a Napoleone in persona, senza successo. Solo nel 1806 si verificò l’invasione vera e propria. Mentre il marito fuggiva, Maria Carolina rimase per organizzare il movimento di resistenza.

Napoleone non esitò a conquistare Napoli e insediò sul trono prima il fratello Giuseppe Bonaparte e quattro anni dopo il cognato Gioacchino Murat. La famiglia reale fu costretta a fuggire in Sicilia nel febbraio 1806.

Nel loro esilio, contarono sull’aiuto della Gran Bretagna, ma dopo la morte dell’ammiraglio Nelson nella battaglia di Trafalgar, gli inglesi svilupparono un’avversione sempre maggiore nei confronti di Maria Carolina. Infine, nel 1813, il marito sostanzialmente (ma non ufficialmente) abdicò e nominò il figlio Francesco reggente. Ciò la privò di qualsiasi influenza politica e la regina fu costretta a lasciare la Sicilia e a tornare a Vienna con il solo figlio Leopoldo.

Si stabilì nel castello di Hetzendorf e morì improvvisamente l’8 settembre 1814 per un ictus. Non riuscì a vedere la sconfitta del suo grande nemico Napoleone e nemmeno la Restaurazione che avrebbe portato i Borbone a regnare nuovamente su Napoli.

 

Suggerimenti di lettura

Antonella Orefice, Le austriache. Maria Antonietta e Maria Carolina, sorelle regine tra Parigi e Napoli, 2022

Paolo Sciortino, Regine. Carolina e Antonietta, 2019

Cinzia Recca, Sentimenti e politica. Il diario inedito della regina Maria Carolina di Napoli (1781-1785), 2014

Roberto Codazzi, Maria Carolina. La regina di Napoli protagonista di mezzo secolo di storia europea, 2013

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