Maria Teresa di Savoia contessa d'Artois
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Maria Teresa contessa d’Artois e il rapporto con Maria Antonietta

Introduzione

Maria Teresa di Savoia (1756-1805) era un membro della famiglia reale francese grazie al suo status di “contessa d’Artois” in quanto moglie di Carlo Filippo di Francia. Diciannove anni dopo la morte di Maria Teresa, il suo consorte salirà al trono di Francia con il nome di re Carlo X.

Suo figlio, il principe Luigi Antonio, sposò la figlia di Maria Antonietta, Maria Teresa Carlotta. Maria Teresa fu di fatto la madre degli ultimi eredi diretti della Casa di Borbone.

Matrimoni nella casa reale francese

La principessa Maria Teresa di Savoia nacque il 31 gennaio 1756 al Palazzo Reale di Torino durante il regno del nonno Carlo Emanuele III di Sardegna. Figlia dell’erede designato Vittorio Amedeo e di sua moglie Maria Antonia di Borbone Spagna, era la terza figlia della coppia e la quinta di dodici figli.

Nel 1771, la sorella maggiore Maria Giuseppina di Savoia sposò Luigi-Stanislao di Francia, conte di Provenza, il nipote più giovane del re Luigi XV e della sua popolare moglie, la regina Maria Leszczyńska, e fratello minore del Delfino Luigi, che nel 1770 aveva sposato l’arciduchessa austriaca Maria Antonietta. Il 16 novembre 1773, Maria Teresa sposò a sua volta un altro nipote di Luigi XV, Carlo Filippo di Francia, conte d’Artois (il futuro Carlo X). Nel 1775 toccò a Clotilde di Francia, sorella di Luigi XVI e dei conti di Provenza e Artois, sposare Carlo Emanuele di Sardegna, fratello delle cognate ed erede al trono di Savoia.

Maria Teresa era quindi la cognata di sua sorella Maria Giuseppina…e della futura regina Maria Antonietta di Francia!

La sorella le aveva raccontato tutte le delizie della corte francese e del suo fidanzato ma Maria Teresa rimase muta e stanca durante i festeggiamenti per le nozze. Reputata brutta, insipida e timida, Maria Teresa impallidisce in confronto al suo brillante, giocoso e, soprattutto, frivolo marito. Poco dopo i festeggiamenti, egli partì per Parigi per raggiungere la sua amante Rosalie Duthé. I cortigiani dissero: “Il Principe, avendo fatto indigestione di torta savoiarda, se ne va a Parigi per il tè“.

Le gravidanze della contessa d’Artois

A Versailles, Maria Teresa lasciò molti indifferenti per il suo aspetto. Fu descritta come “estremamente piccola e appesantita, come sua sorella Joséphine, con un naso eccezionalmente lungo“. Un osservatore inglese la descrisse addirittura crudelmente come “una strega affamata“. Tuttavia, il re Luigi XV era soddisfatto della sua “bella carnagione” e del suo “bel seno“.

Il matrimonio di Maria Antonietta e Luigi Augusto era rimasto notoriamente non consumato fino a quel momento, e Maria Teresa era nota invece per la sua capacità di “compiacere il marito”.

A differenza della Delfina e della Contessa di Provenza, Maria Teresa diede molto presto dei figli al marito e, così facendo, dei possibili eredi alla Corona. La nascita del Duca d’Angoulême, il 6 agosto 1775, fu molto festeggiata, anche se lasciò sgomente la Regina e Madame. Seguirono tre figli ma una gravidanza nel 1782 sembrò sospetta. Le relazioni tra i due coniugi erano da tempo inesistenti. Si sospettò di una guardia del corpo inviata da Luigi XVI a prestare servizio nelle colonie. Perdonata dal marito ma ancora più screditata, la contessa d’Artois diede alla luce una figlia, Mademoiselle d’Angoulême, dopo otto mesi di gravidanza, ma visse solo sei mesi.

Il fratello di Maria Antonietta, Giuseppe II, Sacro Romano Imperatore, durante la sua visita in Francia nel 1777, disse di lei che era l’unica della famiglia reale “a mettere al mondo dei figli, ma sotto tutti gli altri aspetti è una completa idiota“.

Personalità e rapporto con Maria Antonietta

Dotata di poco ingegno e poca bellezza, con una timidezza che non poteva che sminuire la vita di sfarzo che faceva, Maria Teresa rimane uno dei membri meno amati della famiglia reale a Corte. Eccessivamente desiderosa di non far parlare di sé, gravitando nella rigida e bigotta cerchia delle Mesdames, non aveva le qualità necessarie per piacere alla superficiale e spettacolare Corte di Versailles. Era considerata “non distinta in alcun senso“, ma comunque di buon cuore.

La scrittrice Sarah Tytler (1827-1914) descrisse Maria Teresa come “la più infantile e menefreghista delle sorelle; era la meno astuta, mentre poteva essere colpevole del comportamento vezzeggiativo di una bambina viziata. Dopo anni di permanenza alla corte francese, parlava ancora la lingua del suo Paese d’adozione nel modo più deplorevole. Divenne un’esultante madre di bambini, mentre la Delfina e la Contessa di Provenza, con loro grande disappunto, continuarono a non avere figli; ma il vantaggio di essere considerata per tre o quattro anni la madre del probabile erede al trono, non fece guadagnare alla piccola e poco attraente Contessa la minima popolarità“.

Sul rapporto tra le cognate scrive: “Maria Antonietta desiderava una compagnia adatta alla sua età, e tutta l’incongruenza tra lei e le cognate non si risolse in un giorno. La Delfina accolse la Contessa di Provenza e la Contessa d’Artois con la sua schietta cordialità e, per un certo periodo, l’aumento dei giovani privilegiati portò un corrispondente aumento della socialità e dell’animazione in quella che, per i principi e le principesse, era la mortale vivacità della corte del vecchio re“.

All’inizio le coppie trascorrevano molto tempo insieme ed erano molto unite. Nei primi anni del nuovo regno, il Re e la Regina cenavano spesso con il Conte e la Contessa di Artois. Quando Maria Antonietta si ammalò di morbillo, Maria Teresa fu tra coloro che assistettero la regina per farla tornare in salute.

Maria Antonietta regina di Francia

Dopo essere diventata regina nel 1774, Maria Antoniettasi abbandonò a commenti sulla superiorità del suo rango e a paragoni un po’ mortificanti per gli altri principi e principesse“. Maria Teresa e sua sorella si unirono così alle cosiddette Mesdames (le figlie del re Luigi XV) e si divertirono a spettegolare su tutti i dettagli della vita di Maria Antonietta e persino a distorcerli.

Nel frattempo, Maria Antonietta aveva dato alla luce una figlia, anch’essa di nome Maria Teresa, nel 1778 e un figlio, Luigi Giuseppe, nel 1781. Altri due figli, Luigi Carlo e Sofia, nacquero nel 1785 e nel 1786.

Il breve regno di Maria Teresa come madre del probabile erede al trono di Francia era finito.

La solitudine della contessa d’Artois

Nonostante il brillante matrimonio, la contessa d’Artois non divenne mai regina: emigrò con il marito poco dopo la presa della Bastiglia e raggiunse la famiglia a Torino. Il marito la lasciò nel 1795 e poco dopo richiamò a sé i figli per servire nell’esercito degli emigranti a Coblenza.

Il conte di Artois rifiutò di darle il permesso di restare con lui o di fargli visita, rifiutandole persino di partecipare alle nozze del figlio duca d’Angoulême con Maria Teresa di Francia. Poco dopo la partenza del marito, anche i suoi due figli lasciarono la Savoia per servire nell’esercito dei Condé.

Maria Teresa fu descritta come desolata e profondamente addolorata dopo che il marito e i figli l’avevano lasciata in Savoia e, a quanto si dice, meditò di farsi suora. Fu convinta a non entrare in convento dalla cognata Maria Clotilde, che si appellò al suo senso del dovere nei confronti dei figli. Nel 1792, fu raggiunta a Torino dalla sorella Maria Giuseppina. La loro presenza in Savoia era politicamente delicata, poiché disturbava le relazioni tra Francia e Savoia.

Morte

Maria Teresa rimase a Torino con il padre, poi con il fratello, che alla sua morte divenne re. Fuggita davanti alle truppe repubblicane nel dicembre 1798, si rifugiò prima a Klagenfurt e poi, fuggendo nuovamente dalla guerra, a Graz. Proprio a Graz, all’età di 49 anni, morì nel 1805, indigente e mentalmente scossa, affetta da episodi di paranoia.

La contessa d’Artois non aveva mai visto il marito e il figlio maggiore dopo l’esilio a Torino e incontrava il secondogenito duca di Berry (che nel 1816 avrebbe sposato la principessa Carolina di Borbone-Due Sicilie) solo occasionalmente.

Maria Teresa è sepolta a Graz, nel mausoleo imperiale accanto alla cattedrale della città. Secondo la sua volontà, il suo cuore venne sepolto nella tomba della cognata Clotilde a Napoli dieci anni dopo la sua morte.

 

Suggerimenti di lettura

Maria Antonietta“, di Antonia Fraser, Mondadori, 2017

Marie Antoinette: The last Queen of France“, di Evelyne Lever, 2006

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