Palazzo Pio III Residenza d'Epoca
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Foto di Valeria Pietrantonio

Scheda Opera

Palazzo Pio III – Residenza d’Epoca: storia e relax a Sarteano

Aggiornato il 13.06.2024

Posizione

Dall’alto del castello medioevale di Sarteano, il panorama è immenso e variegato. Siamo nella Val di Chiana senese ma a cavallo con l’incantevole Val d’Orcia. Pienza e Montepulciano sono vicini tanto quanto il Lago Trasimeno in Umbria.

In questo delizioso paese in provincia di Siena, a dieci minuti dalla stazione ferroviaria di Chiusi-Chianciano Terme, si trova una dimora storica di prestigio, Palazzo Pio III, che è stata la mia casa per due giorni rilassanti, in cui sono stata felicemente immersa nella storia, accolta in modo caloroso e realmente ammirevole.

Lo splendido portale in travertino di Palazzo Pio III si affaccia lungo una tipica stradina di questo borgo incantevole. Tutto intorno il ritmo è lento ed evocativo, con piccoli balconi ricchi di fiori, verdi e ricchi rampicanti che fanno da cornice alle case storiche del paese.

Le storie di famiglia

Qui Chiara e Guido Pietrella, due fratelli nati a Sarteano, hanno acquistato il Palazzo dove nacque Papa Pio III (1439-1503) e ne hanno fatto un luogo di ospitalità incantevole e raffinato, dopo un attento e meticoloso restauro, terminato nel 2021.

Chiara Pietrella, giornalista ed ex direttrice di uffici stampa, è padrona di casa ed eccellente cuoca. È stata lei a guidarmi lungo la storia di questo Palazzo e lungo le storie della sua famiglia e dell’incontro con questa meravigliosa dimora storica.

Quando ero una bambina – mi racconta Chiara – c’era in paese una fornaia di nome Elena che mi dava sempre un biscotto intrecciato all’anice, tipico di queste zone, e io adoravo questa signora. Questo nome mi è rimasto nel cuore e ho chiamato così mia figlia, perché mi ricordavo quel biscotto, quel profumo, quella forma. Quando abbiamo comprato questo palazzo, ho scoperto che la proprietaria era proprio la figlia della signora Elena, la fornaia di quando ero piccola, che qui aveva il laboratorio”.

Ogni mobile ed arredo all’interno delle stanze e nelle aree comuni ha spesso un legame con la famiglia di origine di Chiara e Guido. “Questo era lo scrittoio su cui studiavo io da piccola…queste erano le sedie di mia madre”. Tra tavoli e bauli dei nonni, Chiara mi rivela che ogni oggetto sembra aver trovato la sua perfetta collocazione in quell’ambiente, come se fosse destinato a rivivere proprio lì, fra quelle mura antiche e solide.

La storia del Palazzo

Il palazzo che ospita questa incantevole residenza d’epoca è stato la casa di nascita di Francesco Todeschini Piccolomini, al secolo Papa Pio III, figlio di Giovanni Todeschini e Laudomia Piccolomini, sorella di Enea Silvio Piccolomini (il più famoso Pio II, pontefice che dette il nome alla vicina Pienza).

Giovanni e Laudomia ebbero in totale 6 figli, 4 femmine e 2 maschi. Francesco seguì le orme dello zio, intraprendendo velocemente e con successo la carriera ecclesiastica. Tra l’altro, lo zio diede alla famiglia della sorella il cognome Piccolomini, che sarebbe stata altrimenti Todeschini. Questo fatto aumentò il prestigio sociale di Francesco e dell’intera famiglia, tanto che si spostarono nel più grande Palazzo Piccolomini a Sarteano, nonostante il legame affettivo che ebbero sempre per questa casa, che – comunque – non vollero mai vendere.

Quello che fu il 215° papa della Chiesa cattolica ebbe una permanenza brevissima sul soglio pontificio, dal 22 settembre al 18 ottobre del 1503, ma fu comunque “un personaggio molto influente – mi racconta Chiara – una brava persona che i sarteanesi consideravano quasi un santo”. Proprio per questo, si dice addirittura che sia stato avvelenato, in quanto persona troppo integerrima che era diventata fastidiosa. Egli, infatti, lavorò tutta la vita a una riforma dei costumi della chiesa, in un’epoca in cui i Borgia dettavano legge.

Evidentemente, la riforma non venne fatta ma Francesco Todeschini Piccolomini si occupò di molte altre cose, soprattutto nel campo dell’arte e della cultura, ad esempio fece fare – in onore dello zio – la Libreria Piccolomini nel Duomo di Siena, che è la biblioteca dove viene conservata la maggioranza del patrimonio dei Piccolomini.

Per quanto riguarda la leggenda sulla sua morte, fonti più credibili e vicine alla famiglia dicono che “semplicemente” non resse la tensione e il peso di questa prestigiosa ma impegnativa investitura. Pio III aveva infatti già 64 anni al momento dell’elezione a pontefice.

Gli ambienti

Proprio in onore del colto Papa Pio III, questa incantevole residenza storica è stata arredata internamente con moltissimi libri, in diverse lingue e di vari generi, tutti a disposizione degli ospiti. Essi danno precisi tocchi di colore ai vari ambienti e contraddistinguono le tre suite della struttura.

Il piano riservato alla cucina e al salotto vede anche un angolo di pavimento in vetro che mostra l’ingresso in pietra di una grotta. “Scavando – mi racconta Chiara – abbiamo ritrovato questo passaggio segreto verso il castello, di cui peraltro Sarteano è piena”.

Che emozione quando storia e presente si intrecciano. Chissà quante storie di fughe rocambolesche verso il rifugio protettivo del castello!

A valorizzare ulteriormente la struttura, alcune opere dell’artista orafo sarteanese Mauro Fastelli, nate dalla fusione di più metalli e materiali tra loro, dall’oro col ferro, dal legno ai materiali di recupero. Angoli di arte contemporanea felicemente combinati in un prestigioso palazzo storico.

Le Suite

Per soggiornare in questa oasi di pace, potrete scegliere fra 3 Suite, una più bella e particolare dell’altra: la Suite Piccolomini, la Suite Laudomia e la Junior Suite Todeschini.

Io ho potuto sperimentare il verde e il bianco della fresca e allegra Suite Laudomia, con vasca nella parte salotto dell’ampia suite! La grande doccia (con luci che puoi variare di colore con l’apposito telecomando) si trova invece nel bagno, dove c’è proprio tutto, persino la piastra per i capelli! Nota non scontata: i letti sono davvero comodi.

La Suite Piccolomini è la più ampia delle tre, arredata con mobili e tessuti dai colori caldi, con un’ampia area salotto, camino a bioetanolo e, soprattutto, un bagno degno di una reggia, con vasca idromassaggio e doccia doppia a cascata. Completano il bagno persino due poltroncine da dove ammirare le colline circostanti.

Sui delicati e romantici toni del turchese, invece, la Junior Suite Todeschini, dove l’antico scrittoio e una comoda poltrona renderanno intimo e avvolgente il vostro soggiorno.

Musica e Cucina

Un elemento centrale in tutti gli ambienti, da quelli comuni alle singole stanze, è il sistema audio BOSE per ascoltare la propria musica preferita. D’altra parte, Guido Pietrella, l’altro proprietario, è musicista di professione, oltre ad avere un talento raro nel far diventare lampade qualunque oggetto possiate trovare in circolazione! Chiara mi ha fatto notare come antichi candelabri, piatti, oggetti in rame siano diventati, grazie al fratello, delle lampade davvero uniche e suggestive!

Vogliamo parlare di cucina e della fantastica cuoca?

Su richiesta, Chiara prepara un’ottima e varia colazione, sia dolce che salata, con possibilità di scelta anche à-la-carte. Imperdibili i croissant che la proprietaria prepara secondo la vera ricetta francese e buonissimi i biscotti Kipferl dalla tipica forma a ferro di cavallo. Tutto rigorosamente fatto in casa.

È possibile richiedere, inoltre, pranzi, cene, degustazioni tematiche. Chiara è sempre disponibile a scegliere con voi le soluzioni migliori, anche per coloro che hanno intolleranze e allergie. Anzi, la padrona di casa ha scritto due libri proprio sull’argomento!

Convenzioni e Riconoscimenti

Palazzo Pio III ha convenzioni su tutti i percorsi, i trattamenti e i servizi offerti dalle Terme di Chianciano e dalle Terme di San Casciano dei Bagni. I padroni di casa, inoltre, conoscendo perfettamente il territorio natio, sono pronti a guidare e consigliare su percorsi, visite e tour delle zone circostanti.

Perché rilassarsi è determinante ma conoscere è vitale e a Palazzo Pio IIICorona D’oro fra le Dimore Storiche d’Eccellenza – tutto questo è possibile.

 

Non vi resta che preparare le valigie e godervi il panorama della campagna senese. Per prenotare il vostro soggiorno a Palazzo Pio III, nell’incantevole borgo di Sarteano, potete consultare il sito ufficiale dell’hotel.

#invited

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